Presidi davanti a tutte le filiali Umbre di Banca Marche e Banca Etruria

Presidi davanti a tutte le filiali Umbre di Banca Marche e Banca Etruria
19 Dic 2015

Da Perugia a Città di Castello, da Terni a Gualdo, passando per Sigillo, Spoleto e Foligno, solo per fare alcuni esempi. I militanti della Lega Nord hanno dato vita a presidi di fronte a tutte le sedi di Banca Etruria e Banca Marche presenti in Umbria. Quegli istituti, insomma, che con il decreto salva-banche di Renzi hanno azzerato gli investimenti di migliaia di umbri tra cui famiglie e pensionati. La Lega Nord, in ogni città della regione e in ogni angolo del perugino e del ternano, ha fatto sentire il proprio dissenso, distribuendo materiale informativo, raccogliendo le proposte e gli sfoghi di tanti cittadini e schierandosi, così, in maniera netta contro un decreto su cui, tra l’altro, gravano pesanti conflitti di interessi.

Senatore Stefano Candiani (Segretario Lega Nord Umbria): “Vogliamo dare rappresentanza ai risparmiatori raggirati e pretendiamo che chi ha sbagliato paghi a partire dalla Boschi e da tutti coloro che sono dietro questa truffa. Ci troviamo di fronte ad una commistione tra malaffare, politica e finanza che manda in rovina il paese colpendo i risparmiatori”

Virginio Caparvi (vicesegretario Lega Nord Umbria): “Abbiamo incontrato molti cittadini delusi e amareggiati e in alcuni casi quasi rassegnati. Questa è una ragione in più per non far calare l’attenzione su una vicenda gravissima”.

Valerio Mancini (consigliere regionale Lega Nord Umbria): “Pretendiamo che il Governo Renzi, dopo il pasticcio fatto con il salva-banche, emani un decreto per ridare ai cittadini quello che gli è stato tolto. Non ha senso salvare le banche se poi non salviamo i risparmiatori. Rimborsiamoli tutti”.

Emanuele Fiorini (consigliere regionale Lega Nord Umbria): “Impossibile che una cosa del genere sia sfuggita al controllo di chi doveva vigilare. Tutto il sistema bancario deve essere modificato in favore del risparmiatore”.

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