Piana dell’Alfina: “Tutti i gruppi consiliari sottoscrivono la mozione della Lega Nord Umbria contro gli impianti geotermici”

Piana dell’Alfina: “Tutti i gruppi consiliari sottoscrivono la mozione della Lega Nord Umbria contro gli impianti geotermici”
28 Ott 2015

Fiorini: un esempio di come la politica può tutelare i diritti dei cittadini e delle comunità

Tutti i gruppi del Consiglio regionale hanno sottoscritto la mozione proposta dalla Lega Nord Umbria che impegna la Giunta a non dare parere positivo all’impianto geotermico da realizzare nel comune di Castel Giorgio. La mozione, che dovrebbe essere discussa nella seduta del 19 novembre prossimo, raccoglie integralmente le richieste avanzate da 25 Amministrazioni umbre e laziali che hanno fatto fronte comune per chiedere di tutelare il proprio territorio e di assicurare alle comunità uno sviluppo socio economico che rispetti il grande valore ambientale, l’agricoltura e l’agroalimentare di qualità, l’artigianato, la presenza di un immenso patrimonio storico culturale, che contraddistingue questa realtà a cavallo tra Umbria e Lazio.

Come sottolineato da Emanuele Fiorini e Valerio Mancini, il primo capogruppo in Consiglio Regionale, la Lega Nord Umbria nasce per tutelare le comunità locali, per questo, in accordo con il Sindaco di Castel Giorgio, Andrea Garbini, abbiamo scelto di coinvolgere l’intero Consiglio regionale: il nostro interesse non era semplicemente quello di cavalcare una battaglia sentitissima, ma quello di arrivare ad una concreta risoluzione del problema. Se 25 comuni governati da Giunte di ogni orientamento politico hanno espresso parere negativo alla realizzazione degli impianti ed hanno prodotto osservazioni, documenti e ricorsi al TAR, è perché i rischi sono reali, sia sul piano tecnico (possibile sismicità indotta, interferenze con le falde dell’acquifero dell’Alfina, bacino di ricarica del Lago di Bolsena), che sul piano politico, inteso come governo ed indirizzo dello sviluppo del territorio. Di fronte a tutto questo la Politica ha l’obbligo di confrontarsi prescindendo dall’appartenenza e dai preconcetti.

Nessuno vuole “demonizzare” il Geotermico come forma di energia, ma non tutti i luoghi sono adatti al suo sviluppo. A livello nazionale, il 15 aprile scorso, le forze politiche hanno approvato all’unanimità,in Commissione alla Camera, una risoluzione che prevede di avviare le procedure di zonazione del territorio italiano identificando le aree potenzialmente sfruttabili, ed hanno impegnato il Governo ad emanare, entro sei mesi, «linee guida» che individuino i criteri generali di valutazione, finalizzati allo sfruttamento in sicurezza dell’Energia Geotermica. Per questo crediamo che la Regione Umbria non debba approvare il progetto senza le necessarie garanzie.

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